Negli anni Sessanta la fama dell’Antica Osteria Saracena cresce con il passaparola, a Verezzi cominciano a salire personaggi (oggi si direbbe vip) che tornano dal Festival di Sanremo o dal Gran Premio di Monaco di formula uno. Sono così assidui che diventano di casa calciatori come il campione della Juventus e della Nazionale Giampiero Boniperti e attori come il comico Erminio Macario. Valeria Moriconi e Raf Vallone, protagonisti di un film girato a Finale, salgono a Verezzi per mitica frittata di cipolle del Bergallo. Dalla festa di San Martino, in novembre, a quella di S.Maria Maddalena, a fine luglio, le lumache alla verezzina della tradizione diventano un must dell’Antica Osteria Saracena.

 

Con gli anni Sessanta nel menu del Bergallo debutta il pesce, da allora sempre più richiesto sino a diventare, con i piatti della cucina locale, un tratto distintivo della fama del Bergallo tra i buongustai. L’Italia è in pieno miracolo economico, nella musica leggera si afferma la scuola dei cantautori genovesi. I giovani Luigi Tenco e Fabrizio De André, grandi amici sino alla tragica scomparsa del primo, salgono spesso a Verezzi per la merenda o l’aperitivo. Con loro spesso c’è Bruno Lauzi. L’Antica Osteria Saracena del Bergallo richiama altri musicisti, intellettuali, campioni dello sport. Chi a Verezzi c’era già allora ricorda Delia Scala, il pilota Eugenio Castellotti, Enzo Tortora. E Sandro Pertini, che era nato in un paese non lontano della provincia di Savona, a Stella.